La mia casa elettrica

Che cosa è la casa elettrica? Oggi vi voglio raccontare la mia esperienza con quello che nel mese di Dicembre 2020 è successo a casa mia.

Sono arrivati tre personaggi che mi hanno fatto compagnia per tre giorni e mi hanno trasformato molto di quello che ero abituato a vedere fin da quando, avevo pochissimi anni, aiutavo mio padre a caricare la caldaia con il carbone.

Un po’ di storia.

Poi, alla fine degli anni ’60 venne la grossa novità. Con un grosso scavo nel giardino fu installato un grosso serbatoio che avrebbe contenuto gasolio per alimentare il nuovo bruciatore. Ma il grosso cambiamento venne quando questo bruciatore fu sostituito da uno più moderno che non necessitava più di essere rifornito con l’autobotte: il gas non sarebbe finito mai, ma… che bollette!

Ma torniamo ai giorni d’oggi.

Le persone che ho menzionato prima erano tre elettricisti che inquattro e quattr’otto hanno tolto i vecchi radiatori pesantissimi in ghisa e hanno messo al loro posto del bellissimi “split“, alcuni sotto le finestre, altri in alto (a seconda della dimensione delle stanze) trasformando l’impianto di riscaldamento da gas a elettrico.

Nei tre giorni dei lavori ho visto trasformare la mia casa in un modo molto rapido, speranzoso che poi avrei avuto un ambiente più vivibile, ma mai avrei pensato che l’habitat sarebbe stato così confortevole.

Ecco alcune foto di quello che vi ho appena riportato.

Fuori, attaccati alla parete esterna della casa, sono state piazzate ben tre pompe di calore come si può vedere da queste foto:

Pompa di calore esterna (3 fan coil)
Pompa di calore esterna (2 fan coil)

E poi, visto che il bagno aveva bisogno di un elemento non solo di utilità per scaldare, ma anche di un tocco di classe e che servisse anche a scaldare salviette, asciugamani e accappatoi, è stato installato un “termoarredo” che puoi vedere in questa foto.

Arredo bagno

Questo apparecchio formidabile riesce a scaldare il bagno in 10 minuti oppure 20 se vuoi l’aria veramente calda.

Ma la paura più grande è rimasta quella che era inserita nel nome della cosa che stavamo facendo: “SIGILLA IL TUBO DEL GAS“.

Come potevo continuare a far da mangiare senza più avere i miei fornelli?

Questa paura si è improvvisamente dissolta quando è stata messa in funzione la piastra a induzione. E qui devo spendere alcune parole in più per descrivere il mio stupore quando ho messo la prima pentola d’acqua per fare “due spaghi“: mentre pensavo al condimento e cercavo la padella giusta, ho visto che il coperchio si alzava e usciva il vapore. Ho pensato: “non è possibile che già l’acqua sia arrivata a bollitura” e invece era proprio così. Erano passati due minuti scarsi e l’acqua bolliva già.

La cosa poi meravigliosa è stata la pulizia della piastra: una spruzzatina di detersivo e una passata veloce di spugna e tutto torna splendente. Ecco la foto.

Piastra a induzione

Inutile dire poi cosa ho visto quando ho ricevuto la bolletta della luce. Ho pensato: “certo, trasformando la mia casa elettrica, me lo aspettavo che avrei pagato di più”, ma quando ho fatto due conti ho visto che l’aumento del costo della luce è stato di molto inferiore della bolletta del gas che non pagherò mai più. Questo comporterà un risparmio annuo notevole che potrò utilizzare per altre cose molto più divertenti che pagare la bolletta del gas.

Vuoi anche tu una casa elettrica e senza gas?

Contattami compilando il questionario qui sotto. Potresti anche usufruire delle detrazioni del 110% se stai in una casa singola oppure, come ho fatto io, potresti recuperare il 65% del costo dell’operazione perché abiti in un condominio, ma per queste informazioni dobbiamo fare una chiacchierata per scoprire in quale situazione puoi operare.

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